VALORI E DISVALORI
di Beppe Bonicelli
E' CONVENIENTE ECONOMICAMENTE E SOCIALMENTE MANTENERE IL CONSENSO ALLA
AMMINISTRAZIONE TONINELLI?
Una premessa. Lo scrivente di questa serie di articoli è fratello di Piero
Bonicelli, ex sindaco di Vilminore. Leggendo il seguito si potrà pensare ad una
difesa parentale della precedente amministrazione. Non nascondo che in questo
caso la parentela mi è scomoda e di impiccio e potrebbe alimentare il sospetto
di faziosità. E' senz'altro scomoda anche a lui, in quanto non ha nessun bisogno
di difensori: è un giornalista affermato e il suo operato come sindaco è noto a
tutti…
Mi rivolgo soprattutto agli elettori che nel 2001 hanno votato l'amministrazione
Toninelli: chi per il cambiamento, chi per ideologia politica, chi perché s'è
ritenuto offeso dall'amministrazione precedente per non aver ottenuto un
permesso edilizio ritenuto fuori dalle regole, chi persino per uno sgarbo
personale,ecc.
Ho usato la cinica parola "conveniente"perché so che a molti elettori (e qui
possiamo comprendere probabilmente anche parte di quelli di UDP) non importa
granché delle beghe tra maggioranza ed opposizione: "tanto (si dice) sono tutti
uguali! e alla fine non cambia nulla".
A questi elettori è bene precisare che vi sono sempre diverse gestioni del bene
pubblico e dunque nostro perché siamo i contribuenti. Se vi è sempre una
notevole ritrosia a pagare le tasse, quanto però partecipiamo a comprendere le
scelte giuste o ingiuste e dolorose? Tanto più ci indigna vedere i nostri soldi
investiti in opere ed intenti che talvolta non corrispondono ai nostri interessi
generali, ma solo a quelli di una piccola cerchia di popolazione. La politica,
l'amministrazione è sempre fatta di persone, che pur sbagliando, hanno dei
valori: positivi o negativi, che privilegiano positivamente l'interesse generale
e di conseguenza il particolare, oppure negativamente soltanto l'interesse
particolare che va contro quello generale…
Siccome la partecipazione dei cittadini è limitata al voto e alla delega è
inutile illudersi per grandi partecipazioni sociali e politiche e dunque è bene
provare a limitarsi a far comprendere a grandi linee i caratteri ESSENZIALI di
un buono e onesto primo cittadino che sia soprattutto "CONVENIENTE" alla
maggioranza dei suoi concittadini.
L'attuale Sindaco si va facendo conoscere per le sue molteplici incoerenze e
menzogne (di cui si è scritto ampiamente sul nostro "Vilminore Informa"), che
avrò modo di approfondire successivamente. Mi sono preso la briga di indagare e
leggere tutti gli opuscoli del "Godedit" di cui è responsabile il consigliere
Alberto Arrigoni. Seppure queste menzogne siano state efficaci e credute,
facendo vincere nettamente la lista Toninelli il 13 maggio 2001, cercherò di
dimostrare di seguito che esse non sono e non saranno convenienti per gli
interessi della maggioranza della popolazione.
LA NON CONVENIENZA ECONOMICA.
Appena insediato il Sindaco inventa la menzogna del debito lasciato dalla
precedente amministrazione. Pur sapendo che l'amministrazione di Piero Bonicelli
chiude in attivo di 200 milioni di vecchie lire, Toninelli scrive e ripete
paranoicamente che i mutui di miliardi fatti dalle precedenti amministrazioni
(non soltanto da quella Bonicelli) non gli permetteranno di fare alcunché. Egli
così si cautela da qualsiasi critica di inefficienza operativa futura. Sa
benissimo, come commercialista, che i mutui accumulati sono come, per analogia,
delle rate mensili per pagare una macchina che mai potremmo pagare tutta
insieme. Senza contare che certi servizi dureranno più del tempo dei mutui da
pagare. Tuttavia egli continua nella sua litania.
Aumenta così la tassazione IRPEF, smentendo ciò che andava ripetendo sul suo "Godedit",
quand'era all'opposizione: mai avrebbe aumentato le tasse, ma se avete letto le nuove tariffe per diritti
di segreteria Ufficio Tecnico e varie (vedi Vilminore Informa agosto2002 pag.4)
scoprirete che tutto è aumentato.
Ma la contraddizione più evidente, che rasenta il ridicolo, è che l'attuale
sindaco si converte anch'egli, dopo due anni, ai mutui, pur avendo criticato per
mesi la precedente amministrazione.
Sicuramente, chi ha letto i "Godedit"di quand'era all'opposizione, deduce
facilmente che egli non ha mai capito un granché di amministrazione; quando si è
trovato a governare concretamente il nostro Comune, ha dovuto rivedere il suo
credo e livore ideologico.
Questa sua revisione potrebbe essere interpretata positivamente per la
popolazione;finalmente!, dovrebbe dire l'opposizione, ma il suo/loro cambiamento
ha finalità poco chiare. Mi spiego.
In una delle ultime "Gazzetta comunale" Toninelli trionfalmente elenca il
finanziamento delle progettazioni di 7 interventi approvati dalla Regione
Lombardia, elencando con dovizia i costi dei PROGETTI.. Bisogna riconoscergli la
capacità di convincimento in sede regionale.
Ho messo in grassetto "costi dei progetti" perché qui vi è una grande
contraddizione che il sindaco deve spiegare: perché spendere migliaia di euro
per 7 PROGETTI (dei quali alcuni poco chiari…), quando si sa per certo che la
realizzazione di dette OPERE non avrà copertura finanziaria? Non sarebbe stato
più razionale ed onesto mandare in Regione progetti circoscritti e veramente
realizzabili, risparmiando sui costi PROGETTUALI?.
E' evidente la PRIMA NON CONVENIENZA ECONOMICA: spese onerose di progettazione,
di cui molte opere irrealizzabili.
Quel che ci preoccupa per il futuro è che questo dispendio economico porterà
alla mancanza delle necessarie risorse economiche per il futuro del paese…
Ciò che per l'opposizione non quadra, come conveniente alla popolazione, sono anche LE
SCELTE di investimento dell'attuale amministrazione (vedi i "Vilminore
Informa"). Può essere esteticamente piacevole l'investimento di centinaia di
migliaia di euro (800.000,00) sui sentieri tradizionali, ma talvolta vi sono
priorità che riguardano anche soltanto la manutenzione dei nostri paesi: vedi
muro di Bueggio, la pavimentazione di piazza "Papa Giovanni XXIII", le strade di
collegamento e delle frazioni... e Toninelli può recriminare giustamente sui
tagli che lo Stato ha fatto ai Comuni e Regioni, ma le
GERARCHIE E LE SCELTE DI COME INVESTIRE LE ATTUALI RISORSE SONO SOLTANTO SUE e
neppure coerenti con le promesse elettorali.
Un aspetto che approfondiremo in futuro, sono le convenienze e non, delle scelte
fatte dal Sindaco col personale (segretario, tecnico); a prescindere dalle
simpatie ideologiche e personali, siamo convinti che i continui cambiamenti di
personale voluti dall'attuale amministrazione siano onerosi economicamente e
socialmente. Ma daremo numeri inequivocabili a suo tempo.
Approfondiremo anche il rapporto con la precedente amministrazione circa i
servizi dati ai cittadini.
Pepe 2004
Bonicelli Giuseppe.