Le due religiosità cattoliche
Falliti i socialismi reali e perdendo
credito le relative ideologie e culture che li avevano stimolati e realizzati,
ci si trova in un mondo dominato dal MERCATO CAPITALISTA che lascia spazio
soltanto alle diverse e millenarie spiritualità religiose,purché non critichino
e combattano sostanzialmente il sistema (capitalista) che è causa di genocidi
passati e presenti. (Se vi sono conflitti radicali, come quello attuale tra Islam
e cultura occidentale è soltanto per uno spazio di potere capitalista: di forma
ed ideologia medioevale, contro quello moderno di ideologia consumistica; non
certo di liberazione dell'umanità nel suo insieme).
Le religioni, formalmente condannano qualsiasi avidità e vizio, anche quelli
prodotti dell'appropriazione capitalista, ammonendoci che la ricchezza materiale
corrompe, ricatta e distrugge la spiritualità degli uomini. Eppure,ad esempio,
anche l'ultimo cattolico, sa che la Chiesa è ligia a gestire oculatamente le sue
proprietà materiali, al punto che vi sono gerarchie preposte all'economia, alla
finanza e affari, che fanno investimenti capitalisti che
comportano, necessariamente, l'oppressione dell'uomo sull'uomo… La storia recente
e passata è documentata(senza tirare in ballo le vecchie crociate.), ma
discreta, poco diffusa e pubblicizzata…Quante volte si sentono credenti e
praticanti che si chiedono, come mai non vi è spesso corrispondenza tra
spiritualità proclamata e comportamento? La battuta più popolare è quella
riferita ai preti: "fate ciò che dico ma non quello che faccio..". Come mai
l'istituzione chiede generosità ai suoi fedeli, accumulando ricchezze, senza
liberarsi di queste per i miliardi di miserabili e dannati della terra?… (E' noto
in pedagogia e psicologia che l'esempio comportamentale incide efficacemente più
di qualsiasi verbo, soprattutto sui bambini e giovani in formazione che fanno
dell'imitazione un riferimento irrinunciabile).
Eppure, dall'altra parte esistono cattolici e preti, della stessa fede e Chiesa,
che con tenacia, umiltà, amore, generosità, onestà, cc. sacrificano la loro
esistenza quotidiana per il prossimo, non chiedendo nulla in cambio, o meglio
chiedendo una crescita reciproca d'amore…
Quante volte abbiamo conosciuto religiosi che predicano la paura del castigo di
dio e dell'inferno, dell'autoritarismo e dell'imposizione; mentre dall'altra
parte preti che predicano e attuano un amore che si basa sulla persuasione, sul
convincimento dell'autonomia di scelta.
Vediamo preti e religiosi che esigono prioritariamente la frequentazione di
luoghi sacri, o socialmente di finalità religiose, prescindendo dalla morale e dai
comportamenti dei loro discepoli;
dall'altra preti che guardano invece ai valori universali
dell'amore, sincerità, generosità, ecc.
E si potrebbe continuare con gli esempi; ciò che voglio evidenziare è che
all'interno della nostra religione dominante (cattolica), convivono due religioni
conflittuali, ma entrambe ben funzionali alle alte gerarchie della
Chiesa: cattolici che credono al Vecchio Testamento,obbedendo a un dio che
fa paura e che manda minacce e strali ai peccatori; dall'altra cattolici, più
intelligenti e autonomi, che credono al Nuovo Testamento Evangelico, che
mediante la religione praticano la persuasione e l'amore condividendo i valori
positivi e universali che attraversano tutta l'umanità: amore, onestà, sincerità,
autonomia, ecc.
Ciò che sta emergendo è l'avanzare progressivo e dominante di forme religiose
integraliste e intolleranti, verso le stesse diversità religiose, verso la
laicità e l'ateismo…Sono forme tendenzialmente che DIVIDONO, ma convivono e si
confondono con religiosità positive e generose e si fanno scudo di queste…
Le religiosità integraliste si caratterizzano soprattutto per l'assolutizzazione
della loro fede, che pur essendo una parte della cultura umana tende e pretende
che sia il tutto: chi è fuori da questa parte-tutto consapevolmente è un nemico,
chi è fuori inconsapevolmente è da conquistare con tutti i mezzi.
Come ho già scritto in passato, gli integralismi vivono in tutte le forme
ideologiche (rossi, bianchi, neri,verdi,ecc.), e la caratteristica è generale:
confondere la parte col tutto: incapaci di empatia, di sforzarsi di pensare
alle/con motivazioni altrui. In questo modo si alimenta sistematicamente
l'esclusione di coloro che non sono con/come noi (chi di ideologia diversa, quelli
del paese vicino o città diversa e via via la regione, il
"terrone", l'"albanese", il "negro", ecc.), sino al grado di considerarli nemici.
E' necessario sapere che tutte le guerre e genocidi prodotte dall'uomo sono
iniziate e alimentate da forme di razzismo,di pregiudizi,ed esclusioni
ideologiche (seppure le cause nascoste sono sempre state essenzialmente quelle
economiche…). Sono le ideologie assolutiste, per etnie e religioni,ecc.che per
paura di perdere i loro privilegi, preparano le esclusioni, divisioni e guerre
tra culture diverse… La GUERRA è il risultato estremo e tragico dei
rancori, invidie, cattiverie, menzogne, avidità, ecc. coltivate quotidianamente in
tempo di PACE!
La Chiesa cattolica, che è l'istituzione della prevalente religione nazionale,
finge di ignorare la conflittualità interna,di cui sopra accenno: tra prelati
integralisti che creano divisione pregiudizio e nemicità e prelati che usano
come mezzo la religione per esprimere generosità e virtù universali che portano
l'unità tra gli uomini, riconosciute da tutta l'umanità ed espresse in questi
millenni… Ma di più:la Chiesa privilegia la pedagogia di imposizione, scegliendo
per le sue gerarchie, prelati con doti di comando e autorità,non certo di
persuasione, imponendo ai prelati progressisti o rivoluzionari(che possono
creare contraddizioni, vedi Teoria della Liberazione in America Latina, anni fa,
distrutta dall'attuale Papa…) di sottomettersi all'autorità mediante la
"virtù" precipua dell'OBBEDIENZA, pena il ricatto dell'esclusione dalla Chiesa…
Di esempi concreti di forme di integralismo cattolico ne vediamo
quotidianamente: a livello nazionale potremmo citare l'associazione religiosa di
"Comunione Liberazione", il prete Baget Bozzo, il più noto, che con la sua
arroganza e suo assolutismo, ad esempio confrontato, con la dolce generosità di
Maria Teresa di Calcutta,o a preti come don Ciotti, che vivono una militanza
religiosa basata sull'amore,si evidenzia una contrapposizione comportamentale
nettamente agli antipodi.. Nei nostri paesini questa contraddizione, delle due
generosità, si riproduce necessariamente e si potrebbero riportare degli esempi
precisi della differenza tra un prete autoritario e integralista, che divide
e diminuisce le intelligenze sociali, e tra un prete che unisce e sviluppa le
intelligenze sociali.
Che dire poi della contraddizione politica delle istituzioni religiose
cattoliche, che hanno sostanzialmente sostenuto l'ultima campagna berlusconiana?
Il consumismo è sinonimo di egoismo ed egocentrismo, ossia acerrimo nemico
dell'amore, della generosità,ecc. e il premier attuale è l'emblema negativo per
eccellenza; eppure la Chiesa lo ha sostenuto elettoralmente perché le garantiva
un contributo economico per la scuola privata (cattolica), e via via un supporto
ideologico religioso antilaico. Il consumismo attuale sta lacerando e
distruggendo ogni tessuto culturale educativo di relazioni all'amore,alla
generosità, giustizia, ecc. mettendo in gravi difficoltà la militanza religiosa di
molti preti ed educatori cattolici; ma i vertici della Chiesa si trastullano nei
loro giochi politici e di interesse economico, pur sapendo di perdere
progressivamente adepti nelle società ricche( sempre più indifferenti ad una
crescita spirituale)schierandosi consapevolmente con le classi dominanti…
Chi scrive queste righe è un ex cattolico,convertito al neodarwinismo da studi e
approfondimenti della scienza paleontologica. Tuttavia, egli ha amici cattolici
con cui collabora culturalmente e socialmente,l'amicizia che ci unisce non è
tanto ideologica quanto comportamentale, senza pregiudizi, basata sul
dialogo, sulla fiducia, generosità, onestà, sincerità, coerenza, caratteristiche
morali universali all'uomo: nessuna religione, ideologia, è depositaria assoluta
di questi valori universali, essi esistono all'origine dell'uomo, se poi le
credenze e ideologie (diverse) possano sviluppare meglio questi valori in unità
e amore, ben venga, se no, si fomenterà soltanto odio, rancore, guerre e genocidi;
e la storia è lì che ce lo ricorda…
Febbraio 2003.
Bonicelli Giuseppe.